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Eventi
GRAFINA è un' autobiografia giornaliera formata da 24 momenti che rappresentano le 24 ore della mia giornata.
Ho scelto la mia frangia e miei occhi in quanto credo siano le parti che più rappresentano la mia personalità.
Gli occhi perchè, come tutti sanno sono lo specchio dell'anima, ka frangia invece è il mio scudo, la mia protezione, un nascondiglio che mi permette di affrontare con serenità la mia giornata.
La mostra si svilupperà attraverso 2 orologi formaiti ognuno da 12 ore, ma al posto dei numeri ci saranno le foto dei momenti quotidiani.
performance video-fotografica di Marcella Bonaccorso
Novembre-Dicembre 2008
"Le mie donne" è il titolo di una mostra di pittura dell'artista foggiana Nelli Maffia, una serie di opere decisamente suggestive e coinvolgenti.
Dicembre 2008- Gennaio 2009
Fabio Panichi nasce nel 1988 a Teramo dove tuttora studia Scienze della Comunicazione Multimediale e Artistica e lavora come fotografo, grafico e videomaker.
Con sorprendente rapidità acquisisce un personalissimo linguaggio col quale trasfigura la realtà in modo surreale. Giocando sulla plasticità del corpo pone particolare attenzione alle linee compositive, di grande forza e impatto. Lelaborazione pittorica delle foto gli consente di mettere a fuoco ciò che gli interessa e di sovrapporre materia, luce e tatto fra losservatore e il suo universo incandescente.
Durante le notti insonni esplora i mondi dellanima, popolati di emozioni che vivono, pulsano, si affannano e si rincorrono, fino a creare le loro metamorfosi visive.
Vivere di arte è la sua ambizione, vivere per larte il suo dovere.
Gennaio- Febbraio 2009
Personale dell’artista Gabriele Mansolillo dal titolo Come fuoco che brucia .
Dotato di una grande capacità di linguaggio espressivo, che lo rende unico nel suo genere, Mansolillo ama la sperimentazione e l'innovazione. Utilizza materiali nuovi e di riciclo: codici a barre, poesia visiva sono solo alcune delle sue caratteristiche principali. Il suo inconfondibile stile lo colloca tra la metafisica e l’astrattismo informale.
Aprile - Maggio 2009
360°DARTE
Eventi e performance
Maggio Giugno Luglio Agosto 2009
curatrice delle esposizioni dellaccademia
Ivana Zanni
documentazione fotografica degli eventi
Vincenzo Pioggia
video reportage sugli artisti
Dario De Francesco
una produzione
Samara Fusion
Personale di Yukiko Nagai, mosaicista dell'accademia delle belle arti di Ravenna.
L'artista ci racconta:"In questo percorso sono partita
Seguendo la storia del mosaico, in epoca antica era molto popolare il mosaico raffigurante scene di caccia, o comunque sul tema della caccia, come possiamo vedere adesso nei musei.
Oggi nei musei troviamo animali impagliati, corna di animali, pelliccie etc.
Li troviamo anche nelle abitazioni, come simbolo di caccia e decorazioni.
Diverse epoche, diverse forme di rappresentazione della caccia, ma come obiettivo, decorare la casa e mostrare agli ospiti anche per vantarsi del proprio talento nella caccia, il risultato non cambia.
Due epoche, due simboli della caccia vengono uniti e creano una forma, in una nuova ed inedita dimensione.
Maggio - Giugno 2009
Valerya Pershina - Cannibal Toy
Cucitura di stoffa di nylon con ripieno di lana sintetica
Maggio 2009
Dusciana Bravura
Cuori
Nata a Venezia nel 1969, vive e lavora a Ravenna.
Dopo il diploma dellIstituto dArte per il Mosaico G. Severini di Ravenna,ha frequentato il corso di Decorazione presso lAccademia di Belle Arti di Bologna (Prof. Mascalchi). Ha collaborato con il padre, Marco Bravura, per la realizzazione di nove fontane in mosaico, opere pubbliche per le città di Ravenna, Beirut, Rimini, Forlì, Pesaro-Urbino, Sogliano.
Giugno - Luglio 2009
Monica Cardascia
Riflessi che brillano
Ciò che Monica Cardascia vuole trasmettere con i propri quadri è pura emozione. Energia. Lunico modo possibile per lei di intrappolarla è renderla brillante, luminosa, viva nei suoi movimenti, lasciarla libera di svelarsi e comunicare solo se stessa. Per questo non ritiene le sue tele portatrici di significati particolari, ma solo di emozioni indefinite che ognuno di noi può cogliere o interpretare a seconda di come si sente in quel preciso istante in cui osserva queste meteore, o pianeti, anime, lune, soli, universo che è in ognuno di noi cerca un equilibrio quasi architettonico nei colori e nelle poche figure, circonda in oro, in argento, in frammenti di specchi e vetro, ciò che in realtà non vuole definire ritenendo il tutto uno scorrere più o meno veloce di energia nello spazio; energie che sono anime, anime che sono universi che si dissolveranno in macchie metallizzate una dimensione e una luce che appartengono alluniverso non solo alluomo, divenuto solo una meteora che vaga senza direzione in un circo di forme sospese senza tempo.
Luglio Settembre 2009
Tabitha Frulli
"Ulcera"
Tabitha Frulli nasce a Forlì il 13 Febbraio 1983, si diploma al Liceo Artistico di Ravenna nel 2002 e comincia subito a lavorare come assistente a pittori, decoratrice e illustratrice. Nel corso degli anni, seppur alternando l’arte a lavori fondamentali per vivere, riesce a produrre quadri su commissione, a far qualche mostra e a vendere le sue tele a privati, amici e negozi.
La sua arte è dovuta alla voglia di comunicare concetti ed emozioni tramite l’uso della figura umana, in gran parte ritraendo donne e volti, dipingendo su tela o legno con colori molto forti, acidi e contrastanti. Anche la sua passione per la musica, il cinema splatter e poliziottesco italiano degli anni’70, la pop-art dei primi sessanta, il simbolismo slavo di fine ‘900, la moda e il fumetto, riescono ad influenzare quasi totalmente le sue opere.
Dal 2004 si trasferisce vicino al mare, cambia diversi lavori, case e coinquilini, viaggia in Italia, Parigi, Londra. Conosce posti nuovi, molta gente ed altri artisti. Segue varie band, concerti e collabora come giornalista per una web-zine di musica rock.
Nell’ultimo periodo, ama riprodurre moto d’epoca e momenti storici delle corse motociclistiche, su legno, usando colori ad olio diluiti con acqua.
Le sue tecniche e i supporti, nel corso degli anni sono sempre mutati: dall’uso di acquerelli, china, penna biro, sanguigna e carboncino; a pastelli, idroil su legno, tessuto e cartone.
Ora Tabitha vive e lavora a San Pancrazio di Russi, spaziando i suoi dipinti su tela ad opere su serbatoi di moto e filetti eseguiti manualmente.
Per questa personale da “Samsara”, espone col titolo “ULCERA”. Raggruppando i lavori eseguiti durante il periodo in cui aveva problemi di salute.
Settembre - Ottobre 2009
Paola Rossi
monzese, della nativa brianza paola rossi assorbe, interiorizza e rielabola artisticamente i colori, le sensazioni e certi malinconici palpiti romantici della terra lombarda. nel suo linguaggio artistico emerge evidente la spiccata propensione dell'anima verista nel guardare e comunicare ogni realtà quale che sia, dal paesaggio, alla figura umana, fino alla natura morta. se gia la natura, nei suoi colori morbidi e nella sue tonalità crepuscolari fa intuire il fermnento di un mondo interiore da mettere a nudo, e nella dimensione umana, quasi costantemente al femminile, che si esprime e concretizza la ricerca della propria identità. grazie a simbolismi volutamente raffinati, che appiono ausilio dell'interpretazione più genuina dell opera, paoa affronta il cammino di un anilisi introspettiva ed esistenziale volta a riscoprire se stessa attraverso un processo di autoidentificazione di cui sono emblemi i titoli delle opere. così la figura assorta e concentrata di "donnna in crisi di identità" che nella sua nudità esprime il bisogno di spogliarsi di tutto per recuperare se stessa ed il prorpio equilibrio o l'anelito di libertà espresso dal volo di un airone dalle ali azzurre di"chiudo gli occhi" o , come in "donna che sboccia" il risorgere, dai petali di una rosa nuova vita, affrancata da ogni vincolo di schiavitù o solo di dipendenza. l'elemento cromatico rispecchia e dipinge le diverse realtà, talchè, al calore di certe tonalità tendenti al bruno innestate sui rilievi materici come carta, gesso e garze ad identificare le difficoltà della vita, fanno da contraltare tinte tenui e delicate a sentimenti ed affetti familiari a testimoniznza della sensibilità ed al tempo stesso della passionalità di paola come donna e come artista.